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 La Capoeira
La capoeira è una forma d’arte afro-brasiliana che comprende molte cose: movimenti fisici, musica, canto, danza, lotta, elementi rituali e perfino filosofici, religiosi e politici.
La capoeira nasce intorno al 1600 come una forma di lotta utilizzata dagli schiavi negri in Brasile; si presenterebbe però sotto le vesti mascherate di una danza per ingannare i padroni bianchi che ne proibivano la pratica.

Due sono i principali stili della capoeira:

Angola (stile perfezionato da mestre Pastinha) e Regional (stile creato da mestre Bimba). La capoeira Angola è caratterizzata da movimenti piuttosto lenti e più vicini al suolo e da un maggiore attaccamento alla tradizione; la Regional è più spettacolare, ricca di movimenti rapidi, portati ad un'altezza più elevata, con maggiore attenzione all'aspetto tecnico del combattimento.

Il berimbau è il principale ed indispensabile strumento musicale della capoeira.Ad esso si aggiungono per l’accompagnamento musicale altri strumenti ritmici.

Chi pratica la capoeira può chiamarsi capoeirista o anche, a sua volta, capoeira.

La capoeira è comunicare con il linguaggio del corpo. È trasmettere quello che si è o quello che si pensa o che si vorrebbe essere.

Tutto questo avviene all’interno della cosiddetta “roda”, un cerchio formato da tutti i capoeiristi presenti che con strumenti musicali, canto e battito di mani accompagnano l’esibizione (jògo) marcandone il ritmo che può essere lento o rapido.

Il gruppo musicale si riunisce, il berimbau solista dà inizio alla prima battuta seguito, subito dopo, dagli strumenti ritmici. Di lì a poco, il cantante solista inizia a cantare il primo verso e gli altri componenti del gruppo gli rispondono in coro. A questo punto i capoeiristi che fanno la dimostrazione si presentano accosciati davanti al gruppo musicale, “proprio ai piedi del berimbau”, ascoltando rispettosamente il canto. Dopo alcuni minuti il berimbau solista indica l’inizio del jògo e i capoeiristi giocano all’interno della roda presentando molta attenzione a quello che sta per fare l’avversario.

Per iniziare a praticare la capoeira non sono richieste abilità particolari che uno deve già avere; anzi, le abilità particolari come forza, equilibrio, velocità ed elasticità verranno acquisite col tempo. La capoeira può essere praticata da chiunque: bambini, donne,...non ci sono limiti di età. Basta conoscere i propri limiti. É un'eccellente allenamento che vi farà crescere potenziando vari aspetti del vostro corpo (e non solo).L'unica cosa che viene richiesta da chi vuole iniziare é la volontà di imparare, l'impegno e una certa costanza. Solo cosi si otterranno risultati per tempo.

La capoeira porta allo svilupparsi in modo completo dei vari canali di apprendimento dell’essere umano.

Piano Fisico: lavoro sulla postura, la flessibilità, l'agilità, l'elasticità, l'equilibrio, la resistenza, la forza, la velocità, il ritmo, la coordinazione, i riflessi, oltre che sul sistema cardiovascolare e respiratorio

Piano Psicologico: stimola la concentrazione, la fiducia in se stessi, l'impegno, il controllo, la disciplina, riduce lo stress, aumenta il senso di benessere

Piano Intellettuale: apprendimento della lingua portoghese, della storia, della cultura e delle tradizioni del Brasile

Piano Artistico: lavoro sugli strumenti a percussione, sul canto, sulla creatività, sull'improvvisazione, sull'espressione corporea

Piano Sociale: promuove un senso di appartenenza, di unità, di rispetto, di amicizia, di empatia, di sostegno, celebra la diversità e l'uguaglianza

Riconosciuta in Brasile come attività sportiva istituzionalizzata nel 1972 dal Consiglio Nazionale dello Sport, la capoeira conosce un numero sempre maggiore di praticanti dapprima in Brasile, dove oggi viene insegnata anche nelle scuole e nelle università, ed in seguito anche negli Stati Uniti e in Europa. Numerosi sono ormai i gruppi diffusi in tutta Italia.

Origine comune alla capoeira è quella del Maculélé. Questa danza detta “dei machete” ebbe origine in Brasile a seguito della deportazione degli schiavi africani. Gli schiavi nelle piantagioni di canna da zucchero, “danzavano” a coppie battendo pezzi di canna da zucchero, a ritmo di canti e musica. Era un modo di camuffare quest’altra forma di lotta che in realtà usava un’arma più pericolosa, i machete, ovvero lo strumento di lavoro, quello con cui gli schiavi tagliavano la canna.

La storia del Brasile nasce dallo scontro di culture ed etnie diverse. Le arti tradizionali e folcloristiche del Brasile ci insegnano con la storia che uno “scontro” fra culture e popoli diversi può trasformarsi in un “incontro” e generare una nuova forma di cultura e un nuovo popolo.
Arte Brasil Show